lunedì 13 luglio 2009

Beppe Grillo: una voce fuori dal coro!

Beppe Grillo ha annunciato la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico dal suo blog. Fassino e soci continuano a lamentarsi pur non sapendo in realtà di aver trovato il vero leader. Difatti, per un partito che fa ridere come attualmente è il PD, quale miglior leader se non un comico?
Ho deciso di aprire un sondaggio per sapere come la pensate sul fatto che i vertici del PD stanno negando con tutte le loro forze la candidatura di Grillo come segretario. Il voto è anonimo per cui non abbiate timore di votare in massa e nemmeno di scegliere la risposta più scomoda.

mercoledì 24 giugno 2009

Minzolini a casa! Vergogna!



Minzolini è per meriti indiscussi il direttore del TG1. Ovviamente il merito nel giornalismo italiano è basato sulla lunghezza e sull'umidità della lingua che serve al giornalista per leccare il culo al potente di turno. Se il potente quasi sempre è un "nanetto", che possiede l'80% dell'editoria italiana, tre televisioni private e controlla da Palazzo Grazioli tre televisioni pubbliche, si capisce come il lavoro per questi giornalisti sia endocrinologicamente impegnativo ma pur sempre limitato. Il New York Times sostiene che in Italia esistono due tipi di giornalisti: quelli che lavorano per Berlusconi e quelli che prima o poi lo faranno. Ha perfettamente ragione la redazione di questo giornale! Per dimostrare questa tesi e per ribadire che Minzolini è direttore del TG1 per meriti conseguiti sul campo nel tempo ho deciso di pubblicare un pezzo di un suo editoriale (clicca qui per il commento su Repubblica) scritto il 29 Ottobre 1994 su Repubblica:

“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”.

Augusto Minzolini
il tuo direttore megagalattico

P.S.: Nuove notizie sul megadirettore supergalattico giungono dal blog di Antonio Di Pietro, dalle parole dello stesso leader dell'IDV:

"Augusto Minzolini, direttore del Tg1, e' un gossipparo, un "l'Emilio Fede del servizio pubblico" che ha ridotto lo spazio dell'informazione politica in modo impressionante, oltre ad aver oscurato l'Italia dei Valori. Minzolini andrebbe licenziato per “giusta causa”. Ricordo a Minzolini che quando ha fatto del vero gossip su di me, l'ho querelato tre volte, ha avuto una condanna a 4 mesi di reclusione, e “dulcis in fundo” il risarcimento danni lo ha pagato la Mondadori".

Antonio Di Pietro

domenica 21 giugno 2009

Onore a chi muore per la Libertà in Iran!



Cosa contano i cittadini? Cosa conta la Piazza? Milioni di persone si stanno riversando nelle piazze iraniane, in particolare a Teheran, per protestare contro il Regime di Ahmadinejad che senza ombra di dubbio è artefice di brogli elettorali alle ultime elezioni politiche. Protestano e vengono uccisi perché denunciano un illecito da parte dello Stato. La CNN ci informa che allo stato attuale sono tredici le vittime tra i manifestanti, ma vedremo alla fine quanti morti conteremo. Cittadini caduti per mano della propria Polizia e del proprio Esercito, i quali hanno forse una colpa più grande dei mandanti del massacro: la colpa di dire sì! La colpa di non ribellarsi al Regime come hanno fatto e stanno facendo tuttora un buon numero di soldati iraniani. La colpa di non salvare la vita ai propri concittadini, bensì di procurare morte ai propri fratelli. Un Regime è poca cosa senza mandanti ma sarebbe nulla senza esecutori. La Rete, unico vero mezzo di informazione che in tempo reale mostra la realtà dei fatti, sta diventando anche il mezzo con cui molti giovani iraniani ci stanno mostrando la loro angoscia e ci stanno chiedendo a gran voce di appoggiarli... Di aiutarli! Molti video sono oscurati su YouTube, ma molti altri stanno uscendo e dobbiamo aiutare la diffusione di questi video perché è un modo per aiutare questa povera gente. La cosa peggiore per la libertà di un popolo è sempre stata l'indifferenza e la sottovalutazione. I Regimi del '900 ci hanno insegnato questo e ci hanno dimostrato limpidamente come l'agire per tempo, da parte di chi poteva farlo, avrebbe potuto provocare molti meno danni di quelli realmente fatti. Basta sottovalutazione, basta menefreghismo, basta indifferenza! La gente che scende in Piazza e rischia di morire ci sta chiedendo di aiutarli in qualche modo. Esaltiamo i valori di queste persone per fare in modo di poter rivalutare pure i nostri diritti, sia che si scenda in Piazza per rivendicarli sia che si resti a casa a contemplarli. La Rete ha già cominciato a sostenere queste persone, ci si aspetta ora un aiuto concreto in quella terra da chi ha potere per farlo.

N.B.: Per chi è sensibile invito a soprassedere su questo video. Ma è un dovere di qualsiasi persona libera mostrare questi video che ci arrivano da Teheran per non sottovalutare e restare nell'indifferenza. Ecco come un Regime vigliacco fa morire una persona libera!



Ecco le prime parole del Presidente degli USA Barack Obama:

The Iranian government must understand that the world is watching. We mourn each and every innocent life that is lost. We call on the Iranian government to stop all violent and unjust actions against its own people. The universal rights to assembly and free speech must be respected, and the United States stands with all who seek to exercise those rights.

As I said in Cairo, suppressing ideas never succeeds in making them go away. The Iranian people will ultimately judge the actions of their own government. If the Iranian government seeks the respect of the international community, it must respect the dignity of its own people and govern through consent, not coercion.

Martin Luther King once said - "The arc of the moral universe is long, but it bends toward justice." I believe that. The international community believes that. And right now, we are bearing witness to the Iranian peoples’ belief in that truth, and we will continue to bear witness.

Barack Obama

martedì 9 giugno 2009

Luigi de Magistris ringrazia la Rete! Forza!



Grazie a te Luigi. Due milioni e mezzo di persone non provengono tutte dalla Rete, ma è inevitabile che internet e la Rete che si è instaurata da un pò di tempo a questa parte in Italia hanno contribuito a questo grande successo. Ora è il momento del lavoro duro in Europa per dare una voce pulita a questo Paese.


N.B.: La Rete ha permesso anche di far entrare una trentina di cittadini come noi in trenta Comuni diversi. Direi un buonissimo risultato per coloro che avevano la possibilità di votare queste persone. Ora vedremo i risultati, ma sicuramente mi lascia ben sperare questa situazione sapendo ciò che sta accadendo a Treviso da quando un Consigliere Comunale, appartenente alle Liste Civiche appoggiate dal Blog di Grillo, ha cominciato a informatizzare il Comune e ad informare la gente. Avanti così!

venerdì 5 giugno 2009

La speranza è sempre l'ultima a morire...!

Torno ora da Padova dove, ad inizio settimana, sono stato testimone di una delle più belle cose che mai mi sarei aspettato di vivere. Parlo dell'incontro con i cittadini da parte della Lista Civica "Padova a 5 stelle" sostenuta dal Blog di Beppe Grillo. La settimana scorsa, girovagando un po' per internet, ho visto che il primo di giugno ci sarebbe stato questo evento con la presenza di Grillo e ho deciso, insieme ad amici, di andarci. Io non sono padovano, ma mi trovo praticamente tutta settimana a vivere tra le vie di Padova come studente universitario. Devo ammettere che la mia era più una curiosità di vedere come questi cittadini si organizzavano e gestivano l'evento, dato che non ho per ovvi motivi l'interesse di seguire un comizio in funzione di un voto in quella provincia. Mai e giuro mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Piazza dei Signori già alle 19.30 di sera era stracolma di gente pronta ad offrire qualche soldo per questa Lista Civica, a sentire qual era il programma, a sostenere i candidati, a dare la propria firma per entrare a far parte di alcuni Meet Up presenti in città. Tutto questo senza uno stralcio di pubblicità da giornali locali, senza un mezzo servizio video da parte delle televisioni locali. Solo la Rete! Solo internet ha fatto riempire quella Piazza di gente comune: di tanti giovani come di pensionati, di padri di famiglia con i bambini sulle spalle come di casalinghe affacciate alla finestra. Una cosa fantastica e lo dico perché, sempre in quella Piazza, ho avuto modo di imbattermi in uno dei comizi finali del Partito Democratico per le elezioni politiche appena passate. Quella volta c'era Veltroni ed era al culmine della sua popolarità (per quanto mai rilevante) ma la piazza non era così piena come stavolta. E la distinzione risulta ai miei occhi ancor più nitida tenendo conto che a quel tempo i media nazionali seguivano giorno per giorno la campagna elettorale di Veltroni. Le liste civiche, invece, non se le fila nessuno. Ho sentito le immancabili invettive di Beppe, ma ho sentito anche molte cose nuove che non scorgo in nessuna figura politica italiana. Ad esempio le idee che questi cittadini hanno dell'Acqua pubblica, le idee che hanno di Mobilità, non intesa come costruzione di nuove strade per muoversi ma concepita come miglioramento delle tecnologie informatiche per evitare di muoversi inutilmente, le idee sull'Ambiente, le idee sulla Connettività da dare liberamente e gratuitamente a tutti i cittadini, le idee sullo Sviluppo della città. E a fianco a Beppe non ho visto gente in giacca e cravatta che prendeva in mano il microfono e aizzava la folla parlando di giudici, di veline e di complotti ma ho visto gente tranquilla che esponeva idee. Ho visto quattro o cinque ingegneri, un paio di informatici, due architetti, un commercialista, un Ricercatore universitario ed una mitica imprenditrice agricola che si definiva contadina e che ha deciso di scendere in campo con un bagaglio di conoscenze sull'Ambiente che pochi altri Dottorati hanno. Le idee queste sconosciute mi vien da dire. Esse sono sopite in questo Paese perché vogliono tenerle narcotizzate i politici ed i media. Io pensavo che non ci fossero più idee in questa Italia ed invece Lunedì ho avuto la prova di quanto potente sia il Regime partitocratico e mediatico perché non mi fa mai sentire le persone che espongono idee, bensì quelli che sparano cazzate. Ho deciso di inserirvi alcuni video perché guardiate cosa può fare la Rete. C'è pure il video di questa settimana della rubrica "Grillo 168" in cui potete vedere Grillo in cima al palco allestito a Padova. Io sfortunatamente non ho la possibilità di votare queste persone nel mio Comune ma so che a girare per questo blog siete in tanti e da tutta Italia. Se avete la fortuna di avere cittadini così nel vostro Comune votateli perché sono fantastici e sono e saranno il cambiamento solo se noi saremo il cambiamento. Lo si può fare da domani pomeriggio mettendo una croce nel simbolo delle "Liste Civiche a 5 Stelle". Ognuno sia il leader di se stesso e scelga se veramente vuol cambiare la propria città con un atto di vera democrazia dal basso. Evviva la Rete, evviva i cittadini con l'elmetto!







mercoledì 20 maggio 2009

Consigli per l'unico vero voto utile alle Europee!

Fra poco inizierà la campagna elettorale per le elezioni europee. Ormai l'Italia vive in perenne campagna elettorale e le parole contano sempre molto di più dei fatti. Noi italiani, a quanto pare, vogliamo solo le parole perché non reagiamo più per i fatti. Forse siamo scossi dalle bufale, dagli eventi fasulli, dalle frasi fatte ma non da ciò che nel reale è veramente importante per la vita di ognuno di noi. Io con questo blog voglio tentare di essere diverso dalla massa che ci viene propinata alla TV e spero che chi passa di qui ogni tanto si accorga di questa diversità e faccia tesoro delle cose importanti che vengono qui trasmesse e, perché no, dette. Ecco perché anche in questo post voglio mostrarvi un video che in TV forse non vedrete mai, ma che è molto importante perché introduce nel dettaglio quelle che sono le liste dei candidati dei Partiti alle Europee. Io questa volta, a differenza di quasi due anni fa, non ho bisogno di seguire nemmeno un minuto di campagna elettorale perché so già cosa si dirà (il solito) ed ho già le idee molto chiare sul chi votare, dato che almeno questa volta ci graziano e ci concedono pietosamente la possibilità di esprimere la preferenza. Probabilmente alcuni di voi non hanno la mente così lucida e forse alcuni di voi se ne fregano del tutto di queste elezioni (non a torto devo dire) ed è per questo motivo che ho deciso di pubblicare questo video. Non sono qui a dirvi cosa dovete fare, chi dovete votare e se vale la pena o meno di seguire la campagna elettorale. Sono qui per dirvi di guardare e sentire attentamente questo video da subito e soprattutto prima che cominci la campagna elettorale perché è molto importante. Poi decidete voi del vostro voto e del vostro destino ma intanto seguite questo video e fatevi un'idea di qual è la verità in riferimento ai vari candidati dei Partiti più importanti che si presentano alle elezioni europee. Buona visione!

venerdì 15 maggio 2009

Pittime per un Parlamento Pulito!

Io al primo V-Day c'ero ed ero ben contento di esserci. Sembrava ieri ed invece sono passati due anni. In due anni si possono fare molte cose nella vita, come nella politica. Si può ad esempio fissare una data per discutere di una Legge Popolare per un Parlamento Pulito in Commissione Affari Costituzionali, non mi sembra difficile. Ancor più lo si può fare se da due anni a questa parte il Parlamento è stato impegnato a legiferare solo per il "Lodo Alfano" e per la legge "Salva Rete 4". Capisco che il Lodo Consolo è alle porte e che la maggior parte del tempo dei Parlamentari è impiegato per scrivere i discorsi da fare per i prossimi, imminenti ed infiniti Voti di Fiducia ma un pochino di tempo lo si trova volendo. Gli italiani sono dei burattini in mano al potere e lo sappiamo, ma c'è chi questi fili vuole toglierseli di dosso e farsi sentire. Migliaia e migliaia di cittadini l'8 Settembre 2007 sono scesi in 240 Piazze Italiane per firmare una legge popolare per "Un Parlamento Pulito". Di queste firme, 350.000 sono state autenticate e vidimate e ricordo a tutti che ne bastano 50.000 per una Legge di iniziativa Popolare, cioè un settimo di quelle raccolte. Queste firme hanno persone fisiche alle spalle, tra cui il sottoscritto, che vogliono risposte da parte degli Organi Competenti sui tre punti proposti: 1) No a Parlamentari Condannati! Attualmente abbiamo 18 condannati in via definitiva in Parlamento più un'ottantina tra imputati in primo grado, secondo grado, patteggiati e prescritti. Ai tempi del V-Day erano 24 i condannati definitivi per cui un minuscolo miglioramento c'è stato, ma vogliamo completare l'opera. 2) Due Legislature Parlamentari! Attualmente risiedono in Parlamento dei Deputati e Senatori che festeggiano i trenta, quarant'anni di onorato servizio ("fancazzismo"). Basta! E' ora di volti nuovi, i quali siano comunque soggetti a mandati limitati come previsto da questa proposta di legge. 3) Elezione diretta del candidato mediante ripristino delle preferenze! Attualmente, su mille Parlamentari (già il numero più grande in Europa e forse al Mondo) ne esistono 6 o 7 che hanno deciso le sorti di tutti gli altri, perché per le Elezioni Politiche non è previsto che gli elettori indichino una preferenza. Sono i famosi Segretari o Presidenti di Partito che hanno compilato le liste dei candidati nel segreto della loro stanzetta e ci hanno messo chi cavolo volevano. Una democrazia si definisce compiuta se dà all'elettore-cittadino la possibilità di indicare un proprio rappresentante quando chiamato ad esprimere un voto per il rinnovo del Parlamento. Se all'elettore si toglie questo diritto non si è più in democrazia, ma si è in qualche altro tipo di Regime. Questi sono i punti della Legge Popolare "Parlamento Pulito" e forse, proprio perché sono questi, non si vogliono discutere in Commissione. Beppe Grillo, primo firmatario della legge ed organizzatore del V-Day, si è trasformato in "Pittima" per essere risarcito di un debito di democrazia contratto dal Parlamento Italiano. Ogni cittadino, firmatario o non a suo tempo, può diventare Pittima e rompere le scatole a chi di dovere in Rete e anche nel territorio. Si può partire, ad esempio, scrivendo qualche commento sul blog del Sen. Carlo Vizzini (clicca qui), Presidente della Commissione Affari Costituzionali che dovrebbe discutere della Legge Popolare. Vediamo che ci risponde! Uniti siamo più forti!



sabato 9 maggio 2009

Il G8 all'Aquila con il risparmio che se ne va!

Come ben tutti sapete ormai, il G8 che si terrà fra pochi mesi in Italia sarà organizzato all'Aquila e non più all'isola sarda della Maddalena. Il Presidente del Consiglio nelle sue prime conferenze stampa dopo il terremoto ha annunciato questo spostamento di sede elencando tra le motivazioni quello della sobrietà in tempo di crisi. Notando, innanzitutto, che Berlusconi si ricorda che c'è una crisi grave solo quando gli fa comodo, mi spingo oltre e mi chiedo almeno due cose: 1) Come l'avranno presa i Sardi che hanno eletto Cappellacci non sicuramente per meriti ma per promesse fatte da Berlusconi in campagna elettorale, tra le quali spiccava il G8 alla Maddalena che avrebbe portato il loco una miriade di soldi? 2) Poni anche che l'abbiano presa bene per solidarietà, ma è proprio così vero che all'Aquila ci sarà quella sobrietà così tanto annunciata dal Premier? Io credo, rispondendo alla prima domanda, che i Sardi non l'abbiano presa benissimo dopo tutte le balle raccontate in campagna elettorale. Sono stati promessi soldi, vagonate di soldi, in una Regione "troppo malmessa dalla Sinistra e da Soru" ed il G8 era uno dei momenti in cui la Sardegna "doveva spiccare il volo" verso quella rinnovazione strutturale ed infrastrutturale che per troppo tempo era stata negata in nome di "un finto ambientalismo". Il risultato finale di tutte queste belle parole vi ricordate qual è stato? Cappellacci va a Roma da Berlusconi per chiedere spiegazioni dopo la decisione dello spostamento della sede all'Aquila e si sente dire da lui che è un miracolato perché se ha vinto è sicuramente grazie alla sua campagna elettorale. Meglio quindi che stia zitto e si goda per cinque anni questo posto di Presidente di Regione. Eventualmente si farà in Sardegna il G8 sull'Ambiente e che si accontenti pure. Considerazioni estremamente legittime, scherziamo, semmai è Cappellacci che deve vergognarsi a chiedere spiegazioni. Nemmeno fossero stati promessi milioni su milioni per la sua Regione. Non avrà mica creduto veramente a quello che si dice in campagna elettorale questo "ingenuotto"? Anche perché si sa, quando c'è da risparmiare c'è da risparmiare e guai a chi in tempo di crisi si permette di sperperare denaro pubblico. Ma è proprio così vero che si risparmieranno soldi per lo spostamento del G8? Certo che no, ovviamente, poiché nemmeno un centesimo resterà nelle casse statali. Questo lo si comincia ad intravedere andando a spulciare tra le carte, come giustamente ha fatto Repubblica in questo caso. Noi, fino a questo momento, dal Governo abbiamo saputo questa verità: tra la Maddalena e l'Aquila passerà un risparmio di soldi pubblici valutato in 200 milioni di euro da devolversi subito alla ricostruzione. Già otto di questi non ci sono più, però, come ci dimostra Repubblica e sono quelli forse più risparmiabili di tutti, se all'interno delle Istituzioni ci fossero persone con un minimo di conoscenza delle nuove tecnologie. Si tratta, come potrete leggere, di soldi investiti in TLC e fibra ottica per internet veloce. Avrete modo di vedere che dentro a questi soldi, che paghiamo noi con le nostre tasse, ci stanno pure un collegamento diretto Sassari-Roma di potenza pari a 10 Gigabit per secondo e un collegamento diretto tra l'isola di Santo Stefano e la nave da crociera Fantasia che avrebbe dovuto ospitare i delegati del G8. Voi mi direte vabbè il G8 non si fa più lì per cui i soldi sono salvaguardati. Purtroppo no, dato che queste opere o sono già state completate o comunque sono in fase di completamento e Telecom, committente del lavoro, ha deciso giustamente di finire le opere dato che è stata pagata per questo. Avremo dunque un collegamento sottomarino di 34 Mbit al secondo che non sarà mai sfruttato e avremo un collegamento tra Sassari e Roma che non sarà mai usato, se non in qualche occasione speciale che all'orizzonte non è individuabile. Non è finita qui, perché Telecom è committente pure per i lavori di adeguamento strutture all'Aquila e anche lì sarà pagata con soldi nostri. Dove sta il risparmio in tutto ciò? In un Paese serio con persone capaci nei posti governativi non si sarebbe mai proceduto a smembrare un terreno per inserirci dentro dei cavi per internet. Si sarebbero comprate al massimo due antenne del Wi-max (qui e qui) che coprono 50 km di raggio con un segnale radio che permette di avere una connessione in download pari a 70 Mbit al secondo, qualche modem per captare quel segnale ed il gioco sarebbe fatto prendendo tre piccioni con una fava. Da una parte i Congressisti avrebbero avuto il tanto sospirato internet, da una seconda parte lo Stato avrebbe risparmiato milioni di euro, da una terza parte le antenne Wi-max sarebbero state ferme lì ed utilizzabili per sempre dai cittadini sardi una volta finito il G8. Tutto questo si potrebbe fare oggi anche all'Aquila se solo si volesse risparmiare veramente perché la tecnologia è valida e disponibile, come sanno bene i cittadini friulani di Pordenone. Se invece ce se ne frega del risparmio di soldi pubblici dello Stato e si è solo interessati a vincere le prossime elezioni si vada avanti così. Verso la catastrofe, ma con ottimismo!